Sistema abitare: la rete di sostegno per accesso alla casa a Torino.

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A Torino si continua a ragionare su esperienze innovative di accesso alla casa con il progetto Sistema Abitare di Cicsene allo studio come buona prassi a livello nazionale.

Al giorno d’oggi il lavoro non è condizione sufficiente per accesso a casa e servizi di qualità e lo stesso senso di cittadinanza viene messo in discussione da questa condizione di vulnerabilità e stress. Secondo il report 2014 sulla povertà e l’esclusione sociale in Italia di Caritas  il lavoro nero come un paracadute sociale, seppur illecito, è anch’esso in crisi in un contesto già segnato dall’inaridimento del welfare pubblico.  Secondo Istat nel 2013 il 28,4% dei residenti in Italia era a rischio povertà o esclusione sociale. I consumi delle famiglie mostravano già un trend al ribasso (-2,5%). Situazione evidente anche nell’area metropolitana di Torino (Caritas): con la cassa integrazione o riduzione dell’orario di lavoro quasi 200.000 persone rilevano maggiori difficoltà rispetto a 5 anni prima. L’Unione Europea parla di “in-work poverty” ovvero lavoratori (solitamente giovani, non qualificati, con contratti temporanei) che faticano a gestire un budget minimo e non sono in grado di affrontare le crisi del ciclo di vita. Secondo l’Università di Padova (2012) questa categoria di working poor in Italia continua a crescere a causa della quantità e  qualità del lavoro che si riflette su accesso alla casa.

Se già sapevamo che la cosiddetta fascia grigia non ha accesso ai mutui per divenire proprietaria, ora emerge anche un’inquietante difficoltà per gli affitti, in particolar modo per i nuovi cittadini, anziani soli, famiglie ricomposte, lavoratori precari, disabili. L’edilizia popolare non riesce infatti a rispondere alle tante pressanti esigenze. Soluzioni innovative partono da capitalizzare le risorse, basti considerare i 40.000 alloggi vuoti a Torino, nonostante paura e sfiducia di molti piccoli proprietari nel metterle a disposizione a fasce deboli. Ecco allora sorgere la necessità di un soggetto capace di dialogo. Il Sistema Abitare di Cicsene, organismo di cooperazione e sviluppo locale nato nel 1972 per cercare soluzioni nuove al complesso problema di accesso alla casa e dell’habitat sociale, soprattutto nei paesi del Sud del mondo, sostenuto da Fondazione CRT, sintetizza la forza della rete, mettendo in connessione a livello regionale domanda e offerta attraverso un protocollo che mette in rete soggetti che già si occupano a diverso titolo di abitare, accompagnando alla comprensione e traduzione operativa della complessa normativa, mediando e monitorando l’esperienza abitativa. Una terza via tra welfare e mercato che dia garanzie a chi affitta e sostenibilità a chi cerca casa.